ANAC, illegittimo il divieto indiscriminato al ricorso del subappalto nelle procedure di gara

Home 5 NEWS 5 ANAC, illegittimo il divieto indiscriminato al ricorso del subappalto nelle procedure di gara ( Page 3 )

Il divieto indiscriminato al ricorso del subappalto nelle procedure di gara non è conforme alla normativa vigente. Lo ha ribadito l’Autorità Nazionale Anticorruzione nella seduta di Consiglio del 20 ottobre 2021 in riferimento al caso sollevato da un imprenditore escluso da una gara per aver indicato nell’offerta economica l’intenzione di affidare parte delle opere impiantistiche/edili in subappalto nella misura non superiore del 40%.

Anac non solo ha dichiarato divieto assoluto di porre clausole che vietino l’uso di subappalto, ma ha stabilito non conforme alla normativa di settore l’esclusione dalla gara dell’operatore economico che ne ha manifestato l’intenzione. Tale esclusione risulta nulla, motiva Anac, “per violazione del principio di tassatività delle cause di esclusione, in forza del quale i bandi e le lettere d’invito non possono contenere ulteriori prescrizioni a pena di esclusione rispetto a quelle previste dal Codice e da altre previsioni di Legge”.

Quanto sostenuto da Anac è avvalorato anche dalla pronuncia del Consiglio di Stato (N. 8088/2019) e della Corte di Giustizia (26 settembre 2019), la quale ha addirittura censurato il limite quantitativo al subappalto in quanto si porrebbe in contrasto con gli obiettivi di apertura alla concorrenza e di favorire l’accesso alle piccole e medie imprese agli appalti pubblici. Questo soprattutto se il divieto di subappalto viene stabilito in maniera astratta e in una determinata percentuale, a prescindere dalla capacità di eventuali subappaltatori e senza menzione alcuna del carattere essenziale degli incarichi in questione.

Pertanto l’Autorità Anticorruzione ribadisce che “il divieto assoluto di subappalto si ponga in contrasto con l’obiettivo di facilitare l’accesso al mercato delle imprese, ostacolando l’esercizio della libertà di stabilimento e di prestazione dei servizi e precludendo agli stessi committenti pubblici di ottenere un numero più alto e diversificato di offerte”.

Il Parere di Precontenzioso

Ultime NEWS

Concessioni balneari: il Project Financing arriva sotto l’ombrellone

Il TAR Lazio – sezione di Latina – con la sentenza n. 701/2025 ha annullato la scelta di un importate Comune del litorale laziale di porre a base di gara la proposta di project financing presentata da una società di recente costituzione per l’affidamento ventennale di una concessione balneare. Al di là della vicenda specifica, la decisione apre scenari interessanti: il project financing può essere utilizzato anche per il rilascio delle concessioni balneari, collegando l’affidamento degli stabilimenti a opere e servizi di interesse pubblico.

leggi tutto

Divorzio: l’apporto alla vita familiare legittima l’assegno anche senza sacrifici reddituali provati (Cass. 24759/2025)

Con l’ordinanza n. 24759 depositata l’8 settembre 2025, la Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione interviene ancora una volta in tema di assegno divorzile, precisando e rafforzando la funzione compensativo-perequativa dell’istituto, anche in assenza di una prova rigorosa della rinuncia a opportunità professionali da parte del coniuge richiedente.

leggi tutto

Leone e Associati tra i migliori 30 studi legali italiani nella practice “Project” secondo Milano Finanza – Legal Ranking 2025

Leone e Associati è stato inserito da Milano Finanza e More Legal nella classifica “Best” degli studi legali italiani per la practice “Project”, dedicata alle operazioni di finanza di progetto e partnership pubblico-privato. Un risultato di altissimo profilo, che ci colloca al fianco dei più noti colossi della consulenza legale in Italia e rappresenta un riconoscimento tangibile della qualità, del rigore e dell’efficacia con cui il nostro Studio affronta le sfide più complesse del project finance e dei partenariati pubblico-privato. Il risultato è arricchito da un’ulteriore menzione d’onore: Paola Conio e Luca Leone, soci dello Studio, sono stati inclusi tra i primi 30 professionisti italiani nella stessa practice “Project”

leggi tutto

Cassazione: l’ex coniuge non ha diritto al TFR se destinato al fondo pensione prima del divorzio

Secondo la Suprema Corte (Sentenza 20132/2025), l’art. 12-bis l. n. 898/1970, nella parte in cui attribuisce al coniuge titolare di assegno divorzile che non abbia contratto nuove nozze il diritto a una quota del TFR dell’altro coniuge, non si applica agli atti di disposizione del TFR consentiti dall’ordinamento – come i conferimenti al fondo di previdenza complementare – se effettuati prima della proposizione della domanda di divorzio.

leggi tutto