La Corte di Cassazione a sezioni unite risolve il contrasto giurisprudenziale sulla delicata questione della trasferibilità agli eredi del diritto al risarcimento dei danni per la morte che consegua alle gravi lesioni patite dal proprio congiunto.
L’orientamento accolto dalla Corte è quello secondo cui il diritto in questione sorge ed è trasmissibile agli eredi solo nel caso in cui tra le lesioni e l’evento morte trascorra un lasso di tempo apprezzabile.
Se la morte è immediata, difatti, o segue dopo un tempo brevissimo alle lesioni stesse, non sarà possibile, dal punro di vista logico, che tali danni entrino nel patrimonio giuridico del lesionato e possano da questi essere trasmessi iure ereditatis.27
Divorzio: l’apporto alla vita familiare legittima l’assegno anche senza sacrifici reddituali provati (Cass. 24759/2025)
Con l’ordinanza n. 24759 depositata l’8 settembre 2025, la Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione interviene ancora una volta in tema di assegno divorzile, precisando e rafforzando la funzione compensativo-perequativa dell’istituto, anche in assenza di una prova rigorosa della rinuncia a opportunità professionali da parte del coniuge richiedente.
