Il Consiglio dei Ministri licenzia lo schema di decreto legislativo per il recepimento delle Direttive Europee su appalti e concessioni, nonché per il riordino complessivo della materia

Home 5 NEWS 5 Il Consiglio dei Ministri licenzia lo schema di decreto legislativo per il recepimento delle Direttive Europee su appalti e concessioni, nonché per il riordino complessivo della materia

Lo schema di decreto legislativo che attua la legge delega n. 11/2016, recependo le nuove direttive europee e riformando complessivamente la materia degli appalti e delle concessioni, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 3 marzo. Inizia, quindi, l’iter delle concertazioni e dei pareri previsti dalla legge preliminarmente all’adozione definitiva.
In poco più di un mese (l’approvazione della legge delega è del 26 gennaio u.s.) la Commissione Manzione ha steso il testo della riforma. Molte le novità significative, alcune delle quali potenzialmente in grado di trasformare radicalmente l’approccio all’affidamento e alla gestione dei contratti pubblici, come ad esempio le disposizioni in materia di qualificazione delle stazioni appaltanti.
Sotto alcuni aspetti, tuttavia, il testo necessiterebbe di adeguamenti e, soprattutto, chiarimenti. Alcune di disposizioni – complici talora anche i criteri di delega – non sono affatto chiare e non appaiono del tutto coerenti, il che favorisce l’elusione sostanziale dei precetti che le norme, stando alle relazioni illustrative, vorrebbero introdurre.
Nei prossimi giorni vedremo quali saranno i rillievi delle competenti commissioni parlamentare e le eventuali modifiche che verranno apportate allo schema.

Ultime NEWS

Mutamento delle condizioni di fatto e ricalcolo dell’obbligo di mantenimento: la Cassazione richiama il principio di proporzionalità (Ord. n. 30244/2025)

in caso di mutamento delle condizioni di convivenza di un figlio, che comporti il venir meno del contributo al suo mantenimento a carico di uno dei genitori, il giudice è tenuto a rideterminare, in applicazione dell’art. 337-ter c.c. e del principio di proporzionalità, anche la quota gravante sull’altro genitore, dovendo considerare le risorse economiche di entrambi, i tempi di permanenza del figlio presso ciascuno e la valenza economica dei compiti domestici e di cura svolti. Lo ha stabilito l’odinanza della Corte di Cassazione n. 30244 depositata il 17 novembre 2025

leggi tutto

La prelazione del conduttore e la liquidazione concorsuale: la Cassazione n. 28918/2025 chiarisce l’incompatibilità strutturale tra tutela individuale e procedura concorsuale

Con la sentenza n. 28918 del 15 ottobre 2025, la Prima Sezione civile della Corte di Cassazione ha ribadito un principio ormai consolidato nel diritto della crisi d’impresa: il diritto di prelazione del conduttore di immobile ad uso commerciale, previsto dall’art. 38 della legge n. 392 del 1978, non trova applicazione nelle vendite fallimentari. 

leggi tutto

Concessioni balneari: il Project Financing arriva sotto l’ombrellone

Il TAR Lazio – sezione di Latina – con la sentenza n. 701/2025 ha annullato la scelta di un importate Comune del litorale laziale di porre a base di gara la proposta di project financing presentata da una società di recente costituzione per l’affidamento ventennale di una concessione balneare. Al di là della vicenda specifica, la decisione apre scenari interessanti: il project financing può essere utilizzato anche per il rilascio delle concessioni balneari, collegando l’affidamento degli stabilimenti a opere e servizi di interesse pubblico.

leggi tutto

Divorzio: l’apporto alla vita familiare legittima l’assegno anche senza sacrifici reddituali provati (Cass. 24759/2025)

Con l’ordinanza n. 24759 depositata l’8 settembre 2025, la Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione interviene ancora una volta in tema di assegno divorzile, precisando e rafforzando la funzione compensativo-perequativa dell’istituto, anche in assenza di una prova rigorosa della rinuncia a opportunità professionali da parte del coniuge richiedente.

leggi tutto