Studio Legale Leone tra gli Studi Legali dell’Anno 2025 secondo Il Sole 24 Ore e Statista

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Siamo lieti di annunciare che anche per il 2025, e per il sesto anno consecutivo, Studio Legale Leone è stato incluso nella prestigiosa classifica de “Gli Studi Legali dell’Anno”, redatta da Il Sole 24 Ore in collaborazione con Statista.

L’indagine, giunta alla sua sesta edizione, è il risultato di un’analisi indipendente condotta attraverso un’ampia raccolta di segnalazioni provenienti da avvocati, giuristi d’impresa e clienti, su base volontaria e anonima. La ricerca prende in esame 15 settori di attività e si articola per tre macroaree geografiche (Nord, Centro, Sud e Isole) e per due aree metropolitane (Milano e Roma), individuando gli studi più apprezzati sulla base delle raccomandazioni ricevute.

Il nostro Studio è stato riconosciuto tra le eccellenze italiane nel settore “Contenzioso e Arbitrato” e ha ottenuto, inoltre, una menzione tra i migliori studi legali operanti nell’area di Roma. Si tratta di un risultato che ci onora e che conferma la solidità del percorso professionale intrapreso, fondato su qualità, rigore e dedizione nella gestione delle controversie, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale e arbitrale.

Il riconoscimento ottenuto è il riflesso di un lavoro corale. Ogni traguardo raggiunto è possibile grazie al contributo quotidiano di un team affiatato di professionisti, che con competenza, senso di responsabilità e attenzione alle esigenze del cliente affronta ogni incarico con serietà e passione.

Desideriamo esprimere la nostra più sincera gratitudine a tutti i colleghi, clienti e partner che hanno scelto di segnalarci. Il vostro apprezzamento rappresenta uno stimolo prezioso per continuare a migliorarci e a offrire un’assistenza legale all’altezza delle sfide più complesse.

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Ultime NEWS

Mancato sgombero di immobili occupati: responsabilità della pubblica amministrazione e tutela del diritto di proprietà secondo la Cassazione

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 8640 del 7 aprile 2026, ha affrontato il tema della responsabilità della pubblica amministrazione in caso di mancata esecuzione di un provvedimento di sgombero relativo a un immobile abusivamente occupato. La pronuncia chiarisce che l’obbligo di dare attuazione ai provvedimenti giudiziari è vincolato e non soggetto a discrezionalità amministrativa. L’inerzia protratta dell’amministrazione integra un illecito civile e può comportare una significativa responsabilità risarcitoria per la lesione del diritto di proprietà e dell’iniziativa economica privata

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Mutamento delle condizioni di fatto e ricalcolo dell’obbligo di mantenimento: la Cassazione richiama il principio di proporzionalità (Ord. n. 30244/2025)

in caso di mutamento delle condizioni di convivenza di un figlio, che comporti il venir meno del contributo al suo mantenimento a carico di uno dei genitori, il giudice è tenuto a rideterminare, in applicazione dell’art. 337-ter c.c. e del principio di proporzionalità, anche la quota gravante sull’altro genitore, dovendo considerare le risorse economiche di entrambi, i tempi di permanenza del figlio presso ciascuno e la valenza economica dei compiti domestici e di cura svolti. Lo ha stabilito l’odinanza della Corte di Cassazione n. 30244 depositata il 17 novembre 2025

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La prelazione del conduttore e la liquidazione concorsuale: la Cassazione n. 28918/2025 chiarisce l’incompatibilità strutturale tra tutela individuale e procedura concorsuale

Con la sentenza n. 28918 del 15 ottobre 2025, la Prima Sezione civile della Corte di Cassazione ha ribadito un principio ormai consolidato nel diritto della crisi d’impresa: il diritto di prelazione del conduttore di immobile ad uso commerciale, previsto dall’art. 38 della legge n. 392 del 1978, non trova applicazione nelle vendite fallimentari. 

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